Sparo della Quaranténe

Di seguito proponiamo il video integrale della manifestazione tenutasi nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo il 31 marzo 2013.

La “Quaranténe” 
Il rito della “quarantene” affonda la sua origine nei riti propiziatori, purificatori e divinatori del mondo pre-ellenico, che, a loro volta, si richiamano alla mitologia.
Il pupazzo appeso era, infatti, un “oscillante”, che, esposto all’azione del vento, aveva la funzione di allontanare gli spiriti malefici.

Tale rito è sopravvissuto nella civiltà contadina del Sud Italia anche dopo l’avvento del Cristianesimo, raggiungendo con esso un compromesso: il fantoccio ha assunto il nome dal periodo della Quaresima, trasformandosi in una sorta di calendario e scandendo il tempo che manca al giorno di Pasqua.

Quest’usanza è andata scomparendo negli ultimi cinquanta anni ed è riportata solo sui testi di tradizioni popolari.

Fin dal 2005 l’Associazione “Insieme per…-Centro di Promozione Culturale Terra dell’Arcangelo”, nell’ambito delle attività di recupero delle Tradizioni Popolari, ripropone il rito della “Quaranténe” sia alle vecchie generazioni, che ancora ne conservano il ricordo, sia alle nuove generazioni, che “visivamente” ne apprendono il significato.

Quaranténe muse de chéne
ij’é mangéte la carne u chéne
so serrate li vucciarije
pé quarantasette dije

Quarantena muso di cane
ho mangiato la carne del cane
chiuse son le macellerie
per quarantasette giorni

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staff

Articolo redatto dallo staff di danielearmillotta.eu

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