Riconoscimento facciale per pagare la mensa scolastica

Pochi giorni fa è stato annunciato l’uso del riconoscimento facciale nella metropolitana di Mosca. La stessa tecnologia verrà ora adottata da nove scuole del North Ayrshire in Scozia per il pagamento della mensa da parte degli alunni. La soluzione solleva però molti dubbi sul rispetto della privacy, considerato che il sistema raccoglie dati biometrici di minorenni.

Mensa scolastica con riconoscimento facciale

Da oggi in nove scuole scozzesi è attivo un sistema che permette di pagare la mensa sfruttando il riconoscimento facciale. La tecnologia è stata scelta per ridurre le code e come misura anti-COVID (gli alunni non devono toccare lo scanner delle impronte digitali usato in precedenza). Secondo CRB Cunninghams, l’azienda che ha installato il sistema, per servire 1.000 alunni ci vogliono circa 25 minuti. Ora la transazione richiede solo 5 secondi per alunno.

Nelle FAQ pubblicate sul sito viene spiegato il funzionamento. Quando l’alunno si avvicina alla fotocamera, il sistema effettua il confronto tra la “firma digitale” ricavata dalle caratteristiche del volto con quella conservata sul server. I dati sono protetti dalla crittografia AES a 256 bit e cancellati quando l’alunno lascia la scuola.

Il North Ayrshire Council afferma che il 97% dei genitori ha dato il consenso, ma alcuni hanno dichiarato di non aver ricevuto abbastanza informazioni. In qualsiasi momento è possibile chiedere la cancellazione dei dati e utilizzare l’autenticazione tramite PIN. Questa è la brochure consegnata ai genitori.

Pochi giorni fa è stato annunciato l’uso del riconoscimento facciale nella metropolitana di Mosca. La stessa tecnologia verrà ora adottata da nove scuole del North Ayrshire in Scozia per il pagamento della mensa da parte degli alunni. La soluzione solleva però molti dubbi sul rispetto della privacy, considerato che il sistema raccoglie dati biometrici di minorenni.

Mensa scolastica con riconoscimento facciale

Da oggi in nove scuole scozzesi è attivo un sistema che permette di pagare la mensa sfruttando il riconoscimento facciale. La tecnologia è stata scelta per ridurre le code e come misura anti-COVID (gli alunni non devono toccare lo scanner delle impronte digitali usato in precedenza). Secondo CRB Cunninghams, l’azienda che ha installato il sistema, per servire 1.000 alunni ci vogliono circa 25 minuti. Ora la transazione richiede solo 5 secondi per alunno.

Fonte: MosMetro

Nelle FAQ pubblicate sul sito viene spiegato il funzionamento. Quando l’alunno si avvicina alla fotocamera, il sistema effettua il confronto tra la “firma digitale” ricavata dalle caratteristiche del volto con quella conservata sul server. I dati sono protetti dalla crittografia AES a 256 bit e cancellati quando l’alunno lascia la scuola.

staff

Articolo redatto dallo staff di danielearmillotta.eu

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